L’impresa che volesse fare ricorso all’istituto dell’avvalimento in Romania con noi potrà farlo in maniera molto semplice mediante l’ausilio di alcuni Consorzi Stabili con cui siamo in rapporto.

  

     

L’istituto giuridico dell’avvalimento  nell’ordinamento Rumeno 

 

ai sensi della OUG 34/2006

 

L’avvalimento può essere definito come la facoltà per un impresa di qualificarsi alle gare pubbliche mediante requisiti tecnico-organizzativi ed economici altrui, senza i quali le sarebbe preclusa la partecipazione.

 

Nell’ordinamento rumeno la OUG 34/2006 disciplina all’art. 190 l’istituto dell’avvalimento, riproducendo nel sistema normativo rumeno l’art. 47 della direttiva comunitaria 18/2004/CE. 

 

Ai sensi dell’art. 190 dell’OUG 34/2006, il concorrente che partecipa ad una gara, denominato “avvalente” (o come meglio definito :Ofertantul ), può offrire a dimostrazione dei requisiti tecnici e professionali, previsti per concorrere alla gara, la capacità di un terzo, denominato “avvalso” (o come meglio definito : Terţ susţinător ), il quale però non assume il ruolo di concorrente né successivamente di appaltatore.

 

Il terzo si vincola nei confronti  dell’avvallante e la stazione appaltante può e deve accettare che il medesimo possegga la capacità dichiarata e che, in fase esecutiva, effettivamente l’avvallante potrà avere la disponibilità dei mezzi dell’avvalso.

 

La norma comunitaria prevede espressamente che  “Un operatore economico può, se del caso e per un determinato appalto,  fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi. In tal caso, deve dimostrare all’amministrazione, che potrà disporre dei mezzi necessari, mediante la presentazione dell’impegno fermo ed in forma autentica, in tal senso, dei soggetti terzi”.

 

Tale impegno fermo viene dichiarato mediante la sottoscrizione dell’apposito testo che viene inserito nel formulario che di solito fa parte del dossier di gara che l’ente appaltante pubblica.